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Referendum, spazzare via il giustizialismo fanatico un’occasione storica per l’Italia

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25.02.2026

C’è una differenza fondamentale tra chi oggi si batte per il Sì alla riforma costituzionale e chi invece si trincera dietro un No apodittico, ideologico, politico. Una dicotomia radicale che contrappone due linguaggi diversi, opposti, antitetici. Il Sì è proteso alla risoluzione delle aporie e delle storture che attraversano insolute il nostro Paese. Un approccio riformista, votato a una battaglia politica e giuridica che in Italia è “la causa”, e da cui dipende non solo la possibilità di chiudere una pagina grigia – a tinte drammatiche – che ha devastato la vita politica, sociale ed economica del Paese, ma anche l’opportunità di avviare un percorso che definisca e ristrutturi gli elementi fondanti di uno Stato di diritto.

Perché per la prima volta, su un tema che dovrebbe essere affrontato per quello che è – dunque un tassello fondamentale di civiltà giuridica – l’Italia riformista può e deve suonare la carica,........

© Il Riformista