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Quando un Papa americano ci fa riscoprire europei

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17.04.2026

Ci sono momenti, magari rubati o captati quasi per caso, nei quali l’anima profonda di un sentimento individuale rivela qualcosa di importante della storia politica di un continente. È accaduto a Giorgia Meloni ieri a Verona mentre commentava le esternazioni di Donald Trump su Papa Leone XIV.

La premier ha ribadito quanto “inaccettabili” siano le bordate del presidente americano contro il Pontefice — che com’è noto aveva descritto il Papa come “debole” e “terribile in politica estera”, poi rincarando la dose nell’intervista al Corriere della Sera. Ma è la frase successiva di Meloni che merita di essere riletta con attenzione: “Francamente io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici.” Non so quanto la frase sia uscita di getto, ma questa espressione racchiude uno dei principi più dichiaratamente europei che si possano formulare.

Vale la pena rileggere un testo scritto ventitré anni fa, all’alba di un’altra crisi epocale. Era il febbraio del 2003 e in tutta Europa milioni di persone........

© Il Riformista