Ripartire dalla giustizia, cambiare il sistema e superare il bipolarismo muscolare
Partiamo dalla notizia: i nuovi capigruppo di Forza Italia hanno chiesto formalmente un vertice di maggioranza per rimettere la giustizia al centro dell’agenda politica. È una mossa importante, che può riaprire una partita fondamentale. Noi del Riformista l’abbiamo detto un attimo dopo l’esito negativo del referendum: bisogna continuare a battersi ostinatamente e in ogni forma per conquistare un sistema giudiziario equo e garantista, precondizione per la tenuta democratica e civile del Paese, ma anche per il suo sviluppo.
Questo nesso cruciale è stato oscurato da una pessima campagna elettorale, stritolata tra tecnicismi e invettive ideologiche. Va assolutamente ripreso, perché una giustizia giusta non riguarda solo codici e procedure, ma parla dell’ossatura stessa del patto con i cittadini e del modello di futuro per l’Italia: tasse, sicurezza, crescita. Insomma gli annosi nervi scoperti del sistema su cui è all’opera da ormai quattro anni il governo Meloni. Esecutivo che ha cercato di tenere la barra dritta sulla collocazione atlantica ed europea dell’Italia in una congiuntura internazionale inedita e drammatica, ma che sul fronte interno, sulle riforme strutturali, sull’economia e........
