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Chi spara non difende Israele, la follia di uno squilibrato non deve sporcare una battaglia di libertà

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30.04.2026

Non ci sono zone grigie, non ci sono “ma”, non ci sono giustificazioni. Il ventunenne che a Roma ha puntato una pistola ad aria compressa contro due militanti dell’Anpi, ferendoli, ha compiuto un atto criminale da condannare senza riserve. Quando la politica cede il passo alle armi – fossero anche repliche softair caricate a piombini – e quando la violenza individuale pretende di farsi giustizia, la democrazia ha già perso. Noi siamo e resteremo dalla parte di Israele. Siamo e........

© Il Riformista