Chi spara non difende Israele, la follia di uno squilibrato non deve sporcare una battaglia di libertà
Non ci sono zone grigie, non ci sono “ma”, non ci sono giustificazioni. Il ventunenne che a Roma ha puntato una pistola ad aria compressa contro due militanti dell’Anpi, ferendoli, ha compiuto un atto criminale da condannare senza riserve. Quando la politica cede il passo alle armi – fossero anche repliche softair caricate a piombini – e quando la violenza individuale pretende di farsi giustizia, la democrazia ha già perso. Noi siamo e resteremo dalla parte di Israele. Siamo e........
