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Parla il pm del G8 di Genova: “Responsabilità accertate della polizia, ma il codice di omertà è intatto”

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19.07.2026

L’allora pm Enrico Zucca a Genova nel 2008, durante un’udienza del processo sul G8

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Roma – Cosa resta, venticinque anni dopo, del G8 di Genova, di una democrazia ferita e ancora alle prese con una riflessione incompiuta sulla “devianza” e le violenze perpetrate in quei giorni dalle forze di polizia?

Una riflessione che Enrico Zucca, il magistrato che ha fatto condannare alcuni dei massimi dirigenti della Polizia di Stato per le violenze alla Diaz e a Bolzaneto, riprende oggi tra speranza e amarezza.

Procuratore Zucca cosa del G8 ci interroga ancora come cittadini? Lo Stato italiano ha ripudiato o no gli abusi compiuti a Genova?

“Per prima cosa occorre reale consapevolezza. La devianza delle forze di polizia è stata uniformemente diffusa e grave: violenza sproporzionata, tortura alla Diaz e Bolzaneto, due terzi degli arresti e fermi illegali, prove false. Il dato rivela problemi strutturali. Significa che in certi contesti si è capaci di operare oltre i confini della legge. Non si impara in........

© il Resto del Carlino