Antenucci, tuffo nei ricordi di un bomber. Una serata con i giovani campioni copparesi
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Alla Galleria civica “Alda Costa” di Copparo, il settore giovanile rossoblù si è ritrovato lunedì sera per uno speciale incontro formativo, parte integrante del programma di approfondimenti collaterali intrapreso dal Club fin da inizio stagione. Il secondo appuntamento, ha visto come protagonista Mirko Antenucci, ex capitano della Spal e calciatore professionista in squadre italiane ed estere, invitato da Andrea Tralli, responsabile del vivaio, e Alessandro Crivellaro, direttore generale, a testimoniare a piccoli calciatori e genitori la propria esperienza. Una sala gremita per ascoltare il percorso di vita vissuto da Antenucci, accompagnato nella sua testimonianza dal giornalista Enrico Menegatti. Dopo il saluto della società, portato dalla presidentessa Vanessa Galante e dal vice Cesare Trio, la platea è stata introdotta all’incontro da un video di presentazione che ha ripercorso alcuni dei momenti di Antenucci in maglia biancazzurra, dalle reti valse la vittoria del campionato di B passando per i goal in A e gli ultimi momenti sul campo. L’ingresso dell’ex capitano spallino è stato accompagnato da un caloroso applauso. Mirko, giovane calciatore intento nel giocare a pallone in strade e piazze del paesino molisano di nascita, hanno riportato i presenti al racconto di un calcio ormai sparito, mentre le paure e le ansie di lasciare famiglia e amici all’età di 14 anni, ma soprattutto la passione di inseguire un sogno hanno fatto da sfondo al momento più importante dell’adolescenza, ovvero il trasferimento nella società professionistica di Giulianova.
Tra nuovi giovani compagni, allenatori esigenti, momenti di sconforto, attimi di felicità, la serata è proseguita col discernere i veri valori del calcio: disciplina, rispetto, regole di comportamento, sacrifici, errori, studio, talento, fattori determinanti per cercare di emergere all’interno di uno sport durissimo, difficile e pieno di imprevisti.
Non sono mancati anche i consigli alle nuove generazioni e ai genitori, adesso diventati sempre più pressanti nei confronti dei figli e delle loro potenziali qualità di scendere in campo un giorno in categorie di alto livello, calpestando a volte il divertimento, base fondante di ogni pratica sportiva, troppo spesso dimenticato.
Al termine della chiacchierata, Antenucci ha risposto alle domande di ragazzi e adulti, curiosi di approfondire i tanti aspetti della sua carriera, ma anche di avere una parola su argomenti come l’importanza della scuola nella vita di ogni persona. Terminato l’incontro, l’ex capitano spallino è rimasto a disposizione dei presenti per autografare maglie e gadget, nonché per qualche foto ricordo della serata.
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