menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Comitato del No, festa in piazza. Sorrisi e tricolore che sventola: "E vinceremo anche alle elezioni"

14 0
24.03.2026

La carica di Matteo Ricci per le prossime amministrative e politiche. Biancani: "La Costituzione è di tutti, non si cambia a colpi di maggioranza". Angelini: "Brutta la società civile dilaniata" .

Articolo: Referendum sulla giustizia. Tra banchetti e dibattiti

Articolo: Referendum, nasce il Comitato per il No

Articolo: Nasce il comitato ’Cittadini per il sì’: "Riforma della giustizia necessaria"

Giuseppe Gatti, 90 anni, avanza fiero, sorretto da due bastoni. Davanti alle bandiere di quelli che, in Piazza del Popolo, ieri inneggiavano per la vittoria del no al referendum sulla riforma della giustizia, ha sentenziato: "Chi tocca la Costituzione fa una brutta fine". Gatti, già ricercatore Cnr e professore di chimica, ha voluto che tutti i suoi nipoti andassero a votare. Soddisfatto dell’esito referendario è uscito per fare la sua solita passeggiata. Il sindaco, Andrea Biancani, gli va incontro. "La Costituzione deve rappresentare tutti, non è di parte. Non si cambia a colpi di maggioranza né si stravolge – è il commento del sindaco alla sonora vittoria del No –. Questo referendum, come molti in passato, lascia una lezione importante: è necessario restare ancorati ai temi e al merito della questione. Durante la campagna, invece, troppo spesso si è scelto di spostare il dibattito su paure e casi estremi, arrivando a evocare stupratori, violenti e scenari distorti, lontani dal contenuto reale della riforma. Un modo di comunicare che non aiuta i cittadini a comprendere, ma rischia solo di confondere e dividere".

La critica ai toni esasperati della comunicazione riecheggia nei commenti di tutti gli attivisti, presenti ieri in Piazza, a sventolare in alto le bandiere di Anpi, Legambiente, Cgil, Arci, Lupus in Fabula e di tutti membri del Comitato del No che per oltre un mese hanno organizzato banchetti pubblici, incontri e iniziative per orientare al voto. "La gente, soprattutto tra i giovani, rispetto al passato ha cercato di capire e farsi una opinione propria perché ha ravvisato il rischio di guastare il lavoro dei padri costituenti" dicono Matilde Della Fornace e Rosalia Cipolletta, mentre Flavio Angelini lancia il monito: "Troppa acredine: tra i fronti opposti ho ravvisato una spaccatura netta, una brutta divisione della società civile dilaniata proprio dal modo di raccontare le ragioni dell’una e dell’altra parte. Non si dovrebbe arrivare mai ad esasperazioni di questo genere".

E la politica? L’eurodeputato Matteo Ricci vola altissimo, facendo previsioni favorevoli al centrosinistra per almeno le due prossime tornate elettorali: "E’ una sconfitta storica, per Meloni e il suo Governo – ha detto Ricci –. E’ una vittoria delle opposizioni, del Partito democratico e di Elly Schlein che per prima ci ha messo la faccia in maniera determinata e appassionata. Da domani cambia l’aria in vista delle prossime elezioni amministrative, quelle che si terranno a primavera e cambia l’aria in vista delle prossime politiche. Per questo dovremmo essere da subito impegnati a costruire l’alternativa di Governo per un futuro migliore per il nostro grande Paese". Del resto se il No avesse perso, la strategia del campo largo sarebbe andata a farsi friggere e per la Schlein sarebbe iniziato il calvario. E invece no. Il vento, rispetto alle recenti espressioni di voto, ha cambiato direzione: gli italiani hanno soffiato gonfiando le vele del centrosinistra. Movimento 5 stelle e Avs ieri gongolavano.

Solidea Vitali Rosati

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino