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Voragine in via San Felice, paura tra i cittadini: vigili del fuoco al lavoro

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18.02.2026

Bologna, 18 febbraio 2026 - Si apre una voragine in via San Felice, all’altezza del civico 47. Dalle prime ricostruzioni sembra che un operaio a bordo di un transpallet, uno di quei muletti adibiti allo spostamento di materiali, sia passato sotto il portico quando è franata una parte del marciapiedi. Non è chiaro se l’operaio fosse al lavoro nei cantieri del tram, che in via San Felice insistono ormai da oltre un anno per la realizzazione della linea rossa.

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I controlli dei vigili del fuoco

Inizialmente si sarebbe trattato di un buco lieve di 20-30 centri metri. Poi sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che, con l’obiettivo di effettuare controlli di stabilità più approfonditi, hanno allargato lo squarcio diventato un buco molto più profondo.

Curiosità e spavento tra i cittadini

Curiosità e spavento tra i cittadini che si sono ritrovati a passare di lì questa mattina. Come detto, da oltre un anno la presenza di operai e addetti ai lavori è diventata una routine in via San Felice, dove il tram passerà facendo il suo ingresso in centro in arrivo dal terminal di Borgo Panigale e dalla via Emilia.

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Il reportage del Carlino

Un caso - segnalato da Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in Comune - che si sposa anche con l’inchiesta uscita sul Carlino questa mattina, con il reportage attraverso le vie della città che ha registrato notevoli problemi di buche e cedimenti dell’asfalto. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro e non è chiaro quando il marciapiedi verrà rimesso in sesto definitivamente.

Di Benedetto (Lega): “Fatto grave”

“Un fatto grave che riguarda la sicurezza dei pedoni e la tutela di uno dei tratti più delicati del centro storico di Bologna - dice Di Benedetto -. Secondo le prime informazioni, il cedimento potrebbe essere stato causato dal passaggio di mezzi pesanti collegati a un cantiere privato limitrofo. È necessario fare piena luce sulle responsabilità e verificare se vi siano stati controlli adeguati. Occorre inoltre chiarire se i recenti eventi che hanno comportato la presenza statica di un numero significativo di persone sul posto, così come l’impatto dei cantieri del tram nell’area, possano aver inciso sulla tenuta della pavimentazione”. Non solo: “Sotto il portico potrebbe essere presente un passaggio collegato alle strutture religiose limitrofe, elemento che potrebbe avere interesse storico o archeologico - insiste il leghista -. Anche su questo è doveroso avviare accertamenti per verificare l’eventuale presenza di beni da tutelare e recuperare. Sono aspetti fondamentali da chiarire non solo per ripristinare l’area in sicurezza, ma anche in prospettiva futura, considerato che proprio da lì passerà il tram. Sicurezza, trasparenza e tutela del patrimonio devono venire prima di tutto”.


© il Resto del Carlino