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Pilastro, ancora caos: razzi contro la polizia. Coalizione civica: “Noi col museo dei bimbi”

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03.03.2026

Il Pilastro e il presidio alla Dozza

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Bologna, 3 marzo 2026 – Al Pilastro è sceso il tramonto su un’altra giornata. E col buio la polizia è stata di nuovo fatta oggetto di lancio di bottiglie, assi di legno e petardi sparati ad altezza uomo. Un assalto contro cui è stato schierato l’idrante e, ancora, sono stati usati i lacrimogeni. Un’altra serata di caos, mentre i tre arrestati di lunedì sono ancora alla Dozza in attesa di convalida (fissata per domani mattina). A tenere vivo il dibattito sul destino del parco Mitilini, Moneta e Stefanini, dove il progetto del Museo dei Bambini, ‘ostaggio’ di una protesta dai toni via via più violenti sfociati lunedì sera in una nottata di guerriglia, è la politica.

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L’endorsement di Coalizione Civica

In particolare, Coalizione Civica che ha dato pubblicamente il suo endorsement al MuBa: “Il progetto va portato avanti, migliorandolo dove possibile, rafforzando la partecipazione e garantendo trasparenza. Investire in uno spazio pubblico per l’infanzia in un quartiere popolare non è un errore: è una scelta importante per il Pilastro”. E a chi vorrebbe “tirare Coalizione civica dal lato del pugno duro”, pur non credendo che “le contraddizioni politiche si risolvano militarizzando un quartiere e difendendo ogni cantiere con il manganello in mano”, il partito risponde che “una parte di città ormai confonda l’essere di sinistra con la presa di posizione sempre dogmaticamente contro qualsiasi opera pubblica che il Comune intende fare”. Perché in tutto questo, sottolinea Coalizione civica, ci sono “tantissimi cittadini e cittadine, molti di più della forza mediatica che esprimono, che sono favorevoli ad un progetto pedagogico pubblico, moderno, che rappresenta un’opportunità per il rione”.

Di Stasi (Pd): “La pretesa di mancato ascolto non può diventare un alibi”

Una presa di posizione che sembra una risposta alle critiche del segretario Pd Enrico Di Stasi, che sulle violenze al cantiere ha ricordato come “la pretesa di mancato ascolto non può diventare un alibi per legittimare che poche decine di persone intolleranti, sempre le solite, impongano la loro idea a centinaia di abitanti del Pilastro”. E non può essere neppure “un alibi per legittimare occupazioni, blocchi o tensioni”, dice ancora Di Stasi, che ringrazia “le forze dell’ordine e i lavoratori del cantiere e i cittadini del Pilastro che stanno sopportando tutto questo”. In questo contesto, “le istituzioni hanno il dovere di garantire legalità e sicurezza, sempre, distinguendo – come è giusto – tra chi manifesta pacificamente e chi alimenta conflitti. Questo vale, a maggior ragione, per le forze che guidano la maggioranza. Il loro ruolo comporta una responsabilità politica piena, non una posizione di commento esterno. Non si può essere contemporaneamente dentro le scelte amministrative e fuori”.

Le associazioni a favore del MuBa

In tutto questo, a favore del progetto del museo si sono schierate anche storiche associazioni pilastrine, come il circolo ‘La Fattoria’, Cdh - Cooperativa Haccaparlante, la casa di quartiere Cà solare, Atlas Asd, Teletorre 19, Blog Pilastro, Al Ghofrane, Asd Polisportiva Spring pattinaggio, l’associazione Centro Volontariato Sociale, la cooperativa La Formica, Burrumballa e il centro consumatori Italia Er, che in una nota hanno spiegato di “non accettare che ci venga detto da fuori cosa sia meglio per noi”, parlando di un lungo dialogo intercorso con l’amministrazione per arrivare al progetto del Museo. Intanto oggi, da Roma, la senatrice Ilaria Cucchi ha annunciato un’interrogazione a Piantedosi e Nordio sugli scontri di lunedì.

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© il Resto del Carlino