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Superbonus 110, inchiesta e 6 indagati: blitz della Finanza a Comacchio. Perquisizioni anche in municipio

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19.02.2026

Comacchio (Ferrara), 19 febbraio 2026 – Una nuova inchiesta scuote il cuore di Comacchio. Gli uomini delle fiamme gialle di Ferrara e della tenenza lagunare, ieri mattina – dalle 7 – hanno eseguito una serie di perquisizioni all’interno di alcuni uffici del municipio e in altri luoghi. Sull’attività investigativa il riserbo è massimo, il momento molto delicato e poco o nulla, fino a ieri sera, è trapelato. Stando a quanto emerso, i finanzieri avrebbero eseguito un decreto di perquisizione emesso dal pubblico ministero Andrea Maggioni titolare di un fascicolo che vedrebbe già iscritte da tempo sei persone. Ad alcune delle quali sarebbe stata notificata una proroga di indagine. Lo scopo del blitz a sorpresa, comunque, è stato quello di acquisire documentazione utile per ulteriori accertamenti. Stando a indiscrezioni, il lavoro di Procura e Guardia di finanza riguarderebbe alcuni lavori effettuati con il Superbonus 110% e le ipotesi di reato parlerebbero di corruzione e truffa a vario titolo. Un’indagine ancora in fase embrionale che ha interessato – perlomeno ieri mattina – gli uffici lagunari dei Lavori pubblici e dell’Urbanistica. Al momento, né dal municipio né da organi investigativi sono arrivate dichiarazioni o comunicazioni in merito all’attività.

La storia della maxi agevolazione del Superbonus 110%, era iniziata a metà del 2020 e si è chiusa nel 2025 senza nessuna proroga per l’anno in corso come da Legge di bilancio firmata dal Governo Meloni. Andando indietro nel tempo, non è la prima volta che Comacchio viene scossa dalle inchieste giudiziarie. Clamoroso fu il caso denominato ‘Laguna gate’, la maxi inchiesta coordinata dal pubblico ministero Nicola Proto che aveva messo sotto la lente una serie di questioni, da abusi edilizi alle sponsorizzazioni al Comacchio calcio fino al nuovo porto. Negli atti della procura (l’avviso di fine indagine risale al marzo del 2011) comparvero accuse pesanti e nomi illustri, tra ex amministratori, politici e imprenditori locali. In tutto gli indagati iniziali furono tredici, per vicende diverse e ipotesi di reato che andavano, a vario titolo, dalla corruzione alle omissioni di atti d’ufficio. Una vicenda che ha sconvolto la città lagunare e che si è protratta per anni tra indagini e processi.


© il Resto del Carlino