Domani a Torino rientra il pivot Miniotas. Leka col dubbio amletico: Smith o Johnson?
Uno dei due giocatori dovrà andare in tribuna. Nessuno si sbilancia e dalla società escono frasi di rito: "Si deciderà all’ultimo momento"
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Miniotas ha avuto l’ok dai medici per cui domani sera – palla a due alle 20 e 30 – sarà in campo con i compagni sul parterre di Torino. Sicuramente una bella notizia. Ma il recupero del lituano va a complicare lo scacchiere di Leka. Perché se gioca Miniotas, come pare che sia, il tecnico deve lanciare la monetina per decidere chi mandare in tribuna: il nuovo arrivo Smith e cioè il secondo lungo, oppure Johnson e cioè il play-guardia. Un problema non solo tecnico ma anche delicato sotto il profilo dei rapporti perché scendere in campo con i due lunghi, qualunque sia la situazione tecnico-tattica, farebbe riemergere quel doppio binario di filosofia cestistica che ha visto il tecnico chiedere dal primo giorno un lungo da affiancare a Miniotas, mentre la società è andata sempre sulla corsia opposta, e cioè un play guardia come secondo straniero.
Comunque sia, in società non si sbilancia nessuno e nessuno vuole affrontare questo tema per cui si riparano tutti dietro una frase di circostanza: "Vedremo poche ore prima della gara quali saranno le scelte tecniche. E questo anche per non dare vantaggi alla formazione piemontese".
Sulla carta non si è davanti, sul campo di Torino, al Boston Celtics perché la formazione allenata da Paolo Moretti, ex stella della Virtus Bologna e padre anche del Moretti che ha militato con la maglia biancorossa, galleggia a metà classifica e nell’ultima sfida di campionato ha vinto in casa contro Ruvo di Puglia.
Al di là del problema legato alla pericolosità delle guardie piemontesi, la lotta sotto i tabelloni dice che i torinesi sono legati soprattutto a due giocatori e cioè ad Allen e a Teague, con il primo che ha chiuso il match con Ruvo di Puglia con 14 rimbalzi recuperati. Il problema della scelta di Leka, e cioè scendere in campo con i due centri o con un lungo e il play Johnson, è legato, sembra di capire, anche alle caratteristiche della formazione avversaria. Quanto stima pericolosi i due mori sotto canestro di Torino, Leka? Quindi andare con i piedi sicuri e rimbalzi nelle mani e schierare la coppia Miniotas-Smith, oppure trovare più utile arginare le guardie di Moretti e quindi schierare in campo Johnson? "Il problema non è ora – dice chi è vicino a Leka – ma il problema è stato non aver avuto Smith nella partita contro la Fortitudo perché a quest’ora il discorso promozione in A1 era chiuso".
Tema questo, e cioè quello del rapporto tra Leka ed i dirigenti della società, che diventerà sicuramente il tormentone di fine campionato.
Intanto Leka sta vivendo i suoi giorni di gloria. Inanella oltre ai risultati che sta ottenendo, anche un piccolo record: domani a Torino tocca il record delle 100 partite disputate come capo allenatore della formazione biancorossa. Un record così come è un... record il fatto che la Vuelle è stata inserita, come club, attraverso un sondaggio nazionale, tra le prime dieci società più conosciute in Italia assieme a Bologna, Milano, Varese, Cantù e via dicendo. Anche se non c’era bisogno di un sondaggio per saperlo. Comunque, chissà che non aiuti a trovare uno sponsor.
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