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Caso Luca Spada, la Croce Rossa respinge le ombre sulla gestione: "Mai ricevuti sospetti da volontari o dipendenti"

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17.04.2026

Un'ambulanza della Croce Rossa Forlimpopoli-Bertinoro. A destra Luca Spada

Articolo: Morti in ambulanza, la figlia di Edoarda: “È terribile immaginare che qualcuno l’abbia uccisa. Mi chiedo: avrà sofferto?”

Articolo: Il caso Spada a Le Iene, la testimone chiave: “Troppi morti e quella siringa trovata nella sua divisa. Un manipolatore”

Forlimpopoli (Forlì-Cesena), 17 aprile 2026 - Il Comitato di Croce Rossa Forlimpopoli-Bertinoro conferma la propria totale estraneità ai fatti, rispetto all’indagine nei riguardi di Luca Spada. Lo fa tramite una nota stampa nella quale si esplicita che “preso atto del contenuto di alcuni articoli di stampa riguardanti le tragiche vicende di presunti decessi di pazienti trasportati cagionati dolosamente da un dipendente, attualmente al vaglio degli inquirenti - articoli in cui si insinua, senza alcun fondamento, che l’organo direttivo del Comitato non potesse non avere avuto sospetti e/o dubbi circa l’operato dell’attuale indagato -, ritiene opportuno e doveroso tutelare l’associazione, le persone che l’amministrano e i dipendenti/volontari in servizio ribadendo ancora una volta l’assoluta estraneità ai fatti che vengono addebitati al dipendente Luca Spada”. Nella nota di conferma come tali accadimenti “sin dall’inizio delle indagini da parte della Procura di Forlì, hanno generato sgomento e incredulità in seno al consiglio direttivo”.

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"Nessuno dei dipendenti ha mai manifestato perplessità”

Si afferma che “nessuno dei dipendenti e/o volontari ha mai manifestato le proprie perplessità e/o dubbi allo stesso Consiglio, come invece emerge da alcune dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa”. Nella nota i dirigenti ribadiscono di essersi messi a completa disposizione degli inquirenti sin dall’inizio della “triste vicenda, manifestando sempre la sua vicinanza alle famiglie coinvolte nei fatti oggetto di indagine”.

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"Contesto lavorativo non sereno”

“Nonostante le continue notizie e il susseguirsi degli eventi che hanno portato, da ultimo, all’arresto del Sig. Spada (sospeso sin da subito dal servizio in via cautelare), i dipendenti e i volontari hanno continuato a prestare servizio in un contesto lavorativo non certamente facile e sereno, comunque in linea con i principi fondativi di Croce Rossa Italiana”, si legge nella nota.

Luca Spada, 27 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Avrebbe ucciso sei anziani, provocando arresti cardiorespiratori con l’iniezione di aria nel sistema circolatorio attraverso delle siringhe da 200ml. La maxi indagine dei carabinieri di Forlì e dei Nas di Bologna ha portato gli inquirenti a sospettare che esista un ‘sistema Spadino’. Ovvero il 27enne per mesi, o per anni, avrebbe gestito un "metodo di lavoro" che avrebbe collegato la sua mansione di autista soccorritore della Croce Rossa con la sfera "di alcune agenzie funebri del territorio", in cambio di denaro. 

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