Raccolta firme a tutela degli appassionati
La Curva Mare sostiene la petizione formalizzata dai gruppi ultras
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Il mondo del tifo italiano unito per tutelare gli interessi della vera anima del calcio: gli appassionati che ogni settimana affollano gli stadi, in casa come in trasferta. Al momento circa 150 tifoserie sparse per lo Stivale e sostenute da un pool di 32 avvocati hanno avviato una raccolta firme a sostengo di una petizione da far arrivare in Parlamento suffragata da (almeno) 50.000 sottoscrizioni.
Tra chi promuove l’iniziativa c’è anche la Curva Mare di Cesena, che ieri ha diffuso il manifesto in sette punti che contiene le rivendicazioni, annunciando che la raccolta firme inizierà in occasione del match interno contro il Frosinone in programma sabato.
Le richieste riguardano un campionato meritocratico (tema affrontato ormai da anni, in avversione alle cosiddette squadre ’B’), la tutela delle trasferte dei tifosi, l’assegnazione di prezzi popolari da applicare ai settori polari, la scelta di orari e calendari che siano compatibili con le esigenze dei lavoratori, la realizzazione di stadi a misura di tifoso (su questo in relazione all’Orogel Stadium c’è davvero pochissimo da dire) e la ferma ferma opposizione alle multiproprietà. L’aspetto più interessante è la partecipazione trasversale delle tifoserie, che per affrontare una battaglia comune, hanno messo da parte anche le storiche rivalità.
Sul tema è intervenuto anche il Centro Coordinamento Club del Cesena, che riconoscendo il merito dell’iniziativa agli ultras, si è detto disponibile a sostenere concretamente il progetto, anche mettendo a disposizione fin da ora la propria sede di via Veneto per fornire informazioni ai tifosi e iniziare a raccogliere le firme di chi vorrà aderire.
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