Modena, vanno a segno Sersanti e Tonoli. Il Mantova rialza la testa, ma non basta
L’esultanza di Daniel Tonoli dopo il gol segnato al Mantova nella ripresa. Per lui si tratta del quinto sigillo del campionato (fotofiocchi)
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Modena, 21 marzo 2026 – Arrivati a questo preciso momento del percorso, per molte squadre, vale quella filosofia per cui i risultati vanno portati a casa e... basta. Perché solo le vittorie, in qualsiasi modo le si ottengano, ti possono offrire lo slancio ideale nell’ultimo miglio e nei playoff, parlando di Modena. Se si guardano i frutti dei tre punti ottenuti con il Mantova, si può serenamente esaltare il margine rosicchiato al Catanzaro (il quinto posto dei calabresi ora è distante due lunghezze), il ritorno al gol di Sersanti e la quinta di marcatura di Tonoli, altro numero incredibile ma solo per chi non ha seguito l’anno scorso l’ex Pergolettese. Tutto buono. Non c’è che dire. E il Modena l’ha vinta con le sue caratteristiche, un pizzico cambiate rispetto all’inizio di campionato ed è fisiologico, è come se ora i canarini avessero capito di dover maturare sotto alcuni punti di vista necessari dopo le uscite a vuoto con Padova ed Entella, macchie indelebili ed inverosimili. Le caratteristiche attuali non si basano più sull’estenuante intensità, sulla corsa perpetua e il pressing universale in ogni zona di campo. Tutto ciò era possibile con gambe e mente fresche. Ora il Modena ha fatto un passo avanti in tema di studio della partita, comprendendone i momenti e comprendendo, inoltre, di non poter averne il controllo per tutti i novanta minuti. Soprattutto fisicamente. Avendo ritrovato un sano pragmatismo in fase realizzativa, grazie ai due attaccanti trovati da Sottil e ai soliti noti, risulta anche più semplice riuscire ad essere maggiormente equilibrati: si sa, quando si va in vantaggio è tutto più agevole. Il Mantova qualche occasione ce l’ha pure, un paio anche molto interessanti. Il gol di Mensah ha riaperto i giochi nel finale, mostrando il difetto sulla profondità della difesa gialloblu. In generale i virgiliani tengono anche più il controllo del gioco, cosa che ai canarini non piace tantissimo quando serve mantenere il possesso, a dire il vero.
Ma proprio per quanto vi abbiamo raccontato poco fa, alla fine il controllo vero e puro l’ha avuto il Modena e così l’ha vinta. Bene farà il Modena a sfruttare come meglio non potrebbe la sosta per le nazionali perché dal rientro in poi si deciderà tutto e c’è quello scontro diretto, del 14 aprile, a Catanzaro tanto bello quanto croccante per questa squadra mutata col passare delle settimane. Saggia ed equilibrata, pericolosamente (per gli avversari playoff) sul pezzo quando si è trattato, nelle ultime due partite, di fare sei punti su sei.
Modena (3-5-2): Chichizola; Tonoli, Adorni, Nieling; Zampano (70’ Beyuku), Sersanti (46° Wiafe), Gerli, Santoro, Zanimacchia (84’ Cotali); De Luca (89’ Pedro Mendes), Gliozzi (70’ Ambrosino). A disp.: Pezzolato, Cauz, Dellavalle, Nador, Imputato, Massolin, Defrel. All. Sottil.
Mantova (3-4-2-1) Bardi; Dembelé (77’ Mensah), Cella, Castellini; Radaelli (65’ Maggioni), Trimboli, Kouda, Benaissa; Buso (46’ Bragantini), Marras (46’ Caprini); Mancuso (77’ Falletti). A disp.: Vukovic, Chrysopoulos, Wieser, Muci, Ruocco, Ligue, Paoletti, Maggioni. All. Modesto.
Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno
Reti: 14’ Sersanti, 59’ Tonoli, 81’ Mensah. Ammoniti: Zampano, Radaelli, Kouda, Castellini Angoli: 1 a 4. Recupero: 2’ p.t., 6’ s.t. Note: 9.815 spettatori
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