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Modena sull’altalena A quando il salto di qualità?

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05.03.2026

Beyuku durante un’ azione di gioco martedì sera contro l’Entella. Di fianco, mister Andrea Sottill

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Ciclicamente, con una puntualità svizzera, il Modena riesce a disperdere ciò che aveva coltivato solo poche partite prima e, soprattutto, entusiasmo e buoni propositi di un ambiente ormai abituato a certi cali. Parlando chiaramente, nessuno si sarebbe aspettato il tonfo di Chiavari. Nessuno si sarebbe aspettato, a dire il vero, quello con il Padova, figurarsi con la Virtus Entella. Questa squadra continua a convivere con estrema assiduità con i suoi alti e bassi senza mai mostrarsi finalmente matura se non in alcuni periodi illusori, ad esempio lo si era detto dopo Castellammare salvo poi essere smentiti una settimana più tardi. Salto di qualità rimandato. Sì, ma a quando?

Che il Modena non potesse competere con Venezia, Monza e Palermo ai nastri di partenza, era noto a tutti. Si sono poi aggiunte Frosinone e ora Catanzaro, bellissime realtà la cui identità tecnica è molto, molto, chiara. Nei piani del club c’era la volontà di anzitutto di migliorarsi ulteriormente e, successivamente, di raggiungere un piazzamento playoff a ridosso delle super corazzate ma mostrando crescita costante, provando ad ambire anche a qualcosa di corposo. Le montagne russe sulle quali si vive ricordano tanto quelle della stagione passata, nata però sotto una cattiva stella, ma migliorata dalla gestione Mandelli nella sua fase centrale. Vincere a Venezia e poi perdere con Padova ed Entella non è per niente sinonimo di crescita o maturazione, anzi. Non lo è nemmeno confezionare occasioni su occasioni, numeri su numeri, possesso palla su possesso palla.

L’attenuante dell’emergenza a centrocampo è vera, il Modena è stato sfortunato sotto quel punto di vista ma la sensazione è che probabilmente a gennaio non sia stato fatto quello sforzo che il momento richiedeva e che la posizione in classifica necessitava. Questo è il quadro ad inizio marzo, pronto ad essere ribaltato nelle prossime settimane, rimarcando sempre che i gialli un playoff non lo giocano da oltre un decennio e a conti fatti, se il risultato venisse raggiunto, rappresenterebbe un tassello.

Serve anche abituarsi nuovamente ad un certo tipo di livello dopo aver stabilizzato il club nel campionato cadetto, sia chiaro. Investimenti futuri si programmano anche in questo modo. È l’evoluzione a lasciare un pizzico di amaro, a maggior ragione quest’anno, iniziato con le migliori premesse. Capire chi e cosa si vuol essere è sempre il primo mattoncino da mettere, capire dove si vuol arrivare è esattamente il secondo in sequenza. Ed è una costante nei cicli di questo Modena. Tocca ora dare ancora un occhio a chi sta galoppando alle spalle. Il Sudtirol è la squadra più in forma del momento, il Cesena non sta bene ma sabato c’è il derby al Braglia. Prendendo spunto da un successo sanremese ("I Romantici", di Tommaso Paradiso): "Sarebbe stupendo non rovinare tutto".

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© il Resto del Carlino