Bisoli versione granata. Nel derby è l’ex a sorpresa
Pier Paolo Bisoli con la tuta del Modena ai tempi dell’esperienza in gialloblù
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Pausa per le nazionali che vai, cambio d’allenatore che trovi. Puntuale, come la cultura italiana rivendica e insegna, anche questa ultima sosta per gli impegni internazionali porta in dote stravolgimenti e ribaltoni su diverse panchine di serie B e alcuni rimandano a vecchi incroci canarini.
Anzitutto, proprio a pochi chilometri di distanza da Modena, ecco il ritorno di Pierpaolo Bisoli alla guida della Reggiana. Esattamente come avvenuto due stagioni fa in gialloblù (appena un po’ più avanti, era il mese di aprile) l’allenatore di Porretta subentra nell’ultimissima fase del campionato per salvare quel che c’è da salvare dei granata, reduci da 4 scoppole nelle ultime 5 giornate e attualmente al penultimo posto con 30 punti a meno quattro partite dalla salvezza diretta.
E il destino vorrà che una fetta, anche bella corposa, di una possibile permanenza in cadetteria, Bisoli se la giocherà anche a Modena, al Braglia, il prossimo primo maggio nel derby del Secchia, appuntamento già parecchio sentito per i risultati negativi degli anni passati (vedi il primo maggio dell’anno scorso) e che ora sarà ancor più atteso dai tifosi canarini per ulteriori ragioni tecniche. Bisoli aveva già affrontato il Modena da avversario il 26 dicembre 2024, un mese e mezzo dopo il suo esonero. In quella situazione finì 3-3, risultato agguantato nel finale dai bresciani. Sarà un altro bel capitolo di questa particolare saga. L’ex ha firmato fino al termine della stagione, con l’unico obiettivo di salvare la Reggiana.
Un altro allenatore che aveva, in parte, incrociato il suo nome con quello del Modena è Luca D’Angelo. Sondato dai canarini, prima della scelta definitiva ricaduta su Sottil, è tornato sulla panchina dello Spezia dopo l’esonero di Donadoni. D’Angelo era sotto contratto, fu esonerato quattro mesi fa ed ora si ritrova di nuovo nel luogo tanto amato. L’ultimo romantico rimasto nel calcio, non c’è che dire. Proprio per amore, scelse di proseguire allo Spezia in estate nonostante il playoff perso con la Cremonese. Ora è chiamato ad un altro piccolo miracolo sportivo, perché lo Spezia di questa stagione è cosa ben lontana dal suo e il rischio è dietro l’angolo.
Infine, l’approdo di Roberto Breda a Padova. Fatale la sconfitta con il Palermo ad Andreoletti. Pensare che il Padova non è più riuscito a vincere dal successo del Braglia dello scorso 28 febbraio, da quel giorno 4 sconfitte e un pareggio in meno di un mese. Il calcio si conferma materia impossibile da studiare.
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