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Cividale, riapre l’Antica Drogheria Scubla: dal 1880 alla nuova Dispensa Friulana

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06.09.2026

A Cividale riapre una delle botteghe che più hanno segnato la storia commerciale ed enogastronomica della città. L’Antica drogheria Scubla di corso Giuseppe Mazzini 33 ha rialzato le serrande con una nuova veste e una nuova denominazione: Scubla 1921 – Dispensa Friulana.

Non si tratta però di una semplice riapertura. Il progetto punta a riportare nel centro storico una vera bottega alimentare di prossimità, recuperando gli spazi e l’identità di un esercizio commerciale che affonda le proprie radici alla fine dell’Ottocento. 

La nuova iniziativa imprenditoriale è di Enrico Coser, proprietario con la famiglia della cantina Ronco dei Tassi di Cormòns e residente a Cividale, che ha scelto di investire proprio sulla storia e sull’identità della città.

Dalla torrefazione Moschioni alla drogheria Scubla

La storia del negozio comincia nel 1880, quando l’attività nasce come torrefazione Moschioni. Nel 1921 assume quindi la denominazione di drogheria Scubla, diventando nel corso dei decenni un punto di riferimento per generazioni di cividalesi. 

La nuova gestione ha scelto di non cancellare questa storia, ma di utilizzarla come punto di partenza.

Gli ambienti della bottega sono infatti rimasti sostanzialmente quelli storici: il negozio, il retro e soprattutto la caratteristica cantina sotterranea, uno degli spazi più suggestivi dell’edificio, che nel tempo è stata inserita anche tra i luoghi visitabili nell'ambito delle giornate Fai.

L’obiettivo è fare convivere la memoria della vecchia drogheria con un modello commerciale contemporaneo, costruito attorno alla qualità e alla ricerca dei prodotti.

La sfida: riportare il negozio alimentare in centro

Alla base del progetto c’è anche una considerazione sulla trasformazione del commercio nei centri storici.

A Cividale, come in molte altre città, sono progressivamente scomparsi i piccoli negozi alimentari di vicinato. Scubla 1921 prova quindi a recuperare proprio quella funzione, ma attraverso una formula diversa da quella della tradizionale bottega.

L'idea è offrire una spesa quotidiana accessibile accanto a prodotti di ricerca, specialità artigianali e ingredienti difficili da trovare nella distribuzione ordinaria.

Un equilibrio tra territorio e........

© Il Piccolo