Kimi, è nata una stella. Antonelli come Ascari, l'unico italiano a diventare Campione del Mondo di F1
Un giorno veramente speciale. Emozionante. Da brividi. Che il motorsport tricolore non viveva da un’eternità. E che punta i riflettori su un panorama da favola. A 19 anni, 6 mesi e 19 giorni, Kimi Andrea Antonelli domina il GP di Cina a Shanghai, conquistando la sua prima vittoria nell’olimpo dell’automobilismo. È italiano il nuovo fenomeno della F1. È giovanissimo è potrà scrivere pagine travolgenti nella storia della velocità come forse non avevamo mai visto. Bisogna risalire ad oltre 70 anni fa, infatti, agli albori del Circus, per trovare un altro italiano tanto talentuoso e consistente: Alberto Ascari diventato poi, per ben due volte, Campione del Mondo con la Ferrari, nel 1952 e nel 1953.
Che ci sia un magico “fil rouge” fra Alberto e Andrea lo conferma un salto di tre quarti di secolo che è riuscito a fare il ragazzino d’oro bolognese. Antonelli, al pari di Ascari, è l’unico driver di casa nostra ad aver centrato l’“hat trick”, cioè a conquistare pole position, gradino più alto del podio e giro più veloce nella stessa gara. Un fenomeno. Non è riuscito, invece, ad impossessarsi del primato di Super Max che resta il più giovane (18 anni e 228 giorni) a mettere in bacheca un GP: all’esordio con la Red Bull, azzannò........
