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Chi sono le vittime del tram deragliato, Ferdinando Favia travolto a piedi e il passeggero Abdoul Karim Toure

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27.02.2026

Il 59enne Ferdinando Favia, commerciante di Vigevano, morto travolto dal tram a Milano

Per approfondire:

Articolo: Il video del tram che deraglia e si schianta ripreso da un taxi: fuori controllo, si inclina e curva all’improvviso davanti a un riderArticolo: “Mi sono sentito male”, il conducente del tram ricostruisce l’incidente: la corsa senza freni, il deragliamento e lo schiantoArticolo: “Urla e lacrime dei feriti, una scena apocalittica”. Tra gli inquilini del palazzo colpito dal tram a MilanoArticolo: Tram deragliato, il sindaco Giuseppe Sala: “Pare che l’autista avesse saltato la fermata precedente”Articolo: Tram deragliato a Milano, le notizie in diretta: due morti e 49 feriti in ospedale. Il conducente: “Mi sono sentito male”

Milano – La dashcam del taxi segna le 16.11 e 23 secondi. È in quell’istante che la telecamera interna dell’auto bianca immortala il tragico deragliamento del tram 9, che taglia ad alta velocità viale Vittorio Veneto e si schianta contro le vetrine del ristorante giapponese all’angolo con via Settembrini, a due passi da piazza Repubblica. Il cinquantanovenne Ferdinando Favia, commerciante residente a Vigevano, viene travolto senza scampo, rimanendo incastrato sotto il Tramlink bidirezionale di ultima generazione, uno dei mezzi della flotta Atm entrati in servizio nel 2025 per le vie del centro di Milano: non si sa ancora se stesse attraversando o fosse sul marciapiedi. Il rumore è fortissimo, qualcuno pensa addirittura a un terremoto.

Il bilancio dei morti si aggrava nel tardo pomeriggio: poco dopo le 18, viene dichiarato anche il decesso del cinquantaseienne senegalese Abdoul Karim Toure, che era tra i passeggeri e che era stato trasportato in ospedale in arresto cardiaco. E poi ci sono i feriti, 54 in totale (la quasi totalità dei circa sessanta a bordo) tra quelli che vengono accompagnati in ambulanza e quelli che si presentano autonomamente in pronto soccorso.

I rilievi dopo il deragliamento del tram con due morti a Milano

Scatta il piano di Areu per le maxi emergenze, che li smista tra Policlinico, Niguarda, Fatebenefratelli, San Carlo, San Raffaele, Città Studi e Sacco: i più gravi sono i due in codice rosso; le condizioni degli altri 52, ricoverati in codice giallo o verde, non destano particolari preoccupazioni. Tra loro c’è pure il conducente del 9, un sessantunenne con trent’anni di esperienza in Atm, durante i quali ha sempre percorso quella tratta fino a Porta Genova o quella del 31. “Mi sono sentito male, ho avuto un malore”, riferisce lui stesso agli investigatori, indirizzando così le indagini della polizia locale in una direzione ben precisa.

Gli specialisti del Nucleo Radiomobile, coordinati dal procuratore Marcello Viola e dal pm di turno Elisa Calanducci e guidati dal comandante Gianluca Mirabelli, non trascureranno alcun accertamento sulle rotaie (sottoposte a un intervento di manutenzione ordinaria la sera precedente) e sullo scambio (che dalle prime verifiche effettuate in serata sarebbe risultato regolarmente funzionante) nell’inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose, anche se le parole del sessantunenne sembrano lasciare poco margine a ipotesi alternative.

I rilievi dopo il deragliamento del tram con due morti a Milano: una scena surreale, quasi apocalittica, all'incrocio fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto

Del resto, il malore giustificherebbe alcune anomalie. La prima: poco prima dell’incrocio, c’è una fermata per far salire e scendere i passeggeri, ma il Tramlink l’ha saltata (peraltro a una velocità molto più elevata rispetto a quella che di solito tengono i conducenti in quel tratto) nonostante ci fossero alcune persone in attesa. La seconda: in quel punto, c’è uno scambio, perché i tram possono andare dritti verso Porta Venezia (come nel caso del 9 deragliato) o svoltare a sinistra in via Settembrini; il conducente avrebbe dovuto attivarlo ad almeno una ventina di metri di distanza con un comando sulla plancia, ma non l’ha fatto, tanto che il mezzo è uscito dai binari e si è parzialmente inclinato nella drammatica traiettoria che l’ha portato a impattare contro il palazzo.

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