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In bici lungo il ponte della Ghisolfa: a metà marzo via ai lavori per la pista ciclabile tanto attesa

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03.03.2026

Un rendering della pista ciclabile lungo il ponte della Ghisolfa

Per approfondire:

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Milano, 3 marzo 2026 – Inizieranno nella seconda metà di marzo i lavori per realizzare la pista ciclabile lungo il cavalcavia Bacula, altrimenti noto come Ponte della Ghisolfa. Il nuovo percorso ciclabile si estenderà, per l’esattezza, lungo il tratto che va dall’incrocio con piazzale Lugano fino all’incrocio con via Mac Mahon.

E sarà realizzato in due fasi: la prima parte ad essere realizzata sarà quella sul lato di piazzale Lugano, la seconda quella verso Mac Mahon. Il primo tratto sarà percorribile già in estate, almeno stando alle previsioni della Giunta comunale. Il secondo entro la prossima primavera, quando si prevede di ultimare tutti i lavori. Il nuovo percorso ciclabile toccherà viale Monte Serra e viale Monte Ceneri, mentre via Delfico diventerà completamente ciclabile. Tutto in un progetto più complessivo che include anche il tratto, ancora da realizzare, tra piazzale Zavattari e piazza Stuparich: in tutto 3,5 chilometri di tratte per la ciclabilità.

Lungo il cavalcavia Bacula, il percorso ciclabile sarà composto da due piste, una per senso di marcia, ciascuna larga 1,5 metri e ciascuna dotata di un cordolo di protezione per separarla dalle corsie riservate al traffico veicolare. Come detto, i cantieri dureranno un anno. Per un costo di 2,5 milioni di euro. A far la voce grossa, quanto ai costi, è lo spostamento dei pali e dei fili dell’elettricità sui quali corre il filobus 90-91, che dovranno, infatti, essere spostati verso il centro della carreggiata per fare posto alle piste ciclabili.

Un progetto, quello delle bici lungo il Ponte della Ghisolfa, prima partorito e poi resuscitato dall’attivismo civico. Correva l’anno 2018 quando due ciclofile, Silvia Di Stefano e Valenti Milazzo, raccolsero mille firme per sostenere la causa di una pista ciclabile lungo il cavalcavia, in modo da ricucire la zona attraverso la mobilità dolce. Anche grazie alla petizione il progetto viene accolto dall’amministrazione comunale attraverso lo strumento del bilancio partecipativo e da qui entra a fare parte del piano triennale delle opere pubbliche. Il 2020 sarebbe dovuto essere l’anno di inizio dei lavori ma i cantieri non si aprirono mai, sostanzialmente per due ragioni: incertezza sui fondi e difficoltà progettuali, anche per via della presenza del filobus. Due aspetti reciprocamente legati, ovviamente.

Da qui alla storia recente, quella scandita dalle proteste di associazioni, comitati e cittadini per lo stallo nel quale versava il progetto. In alcune occasioni la ciclabile fu tracciata abusivamente, in altre fu fatta, di bici in bici, di ciclofilo in ciclofilo, una ciclabile umana, in altre ancora semplici flash mob. Ora ecco l’imminente inizio dei lavori. Se tutto filerà liscio, l’idea nata nel 2018 sarà trasposta dalla carta alla realtà nel 2027, a nove anni di distanza da quella prima raccolta firme. Una svolta per il vecchio Ponte della Ghisolfa, tanto caro al regista Luchino Visconti e al poeta, scrittore e drammaturgo Giovanni Testori.

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