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Chi canta la sigla del Festival e cosa vuol dire

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25.02.2026

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Milano, 20 febbraio 2026 - “È Sanremo, è Sanremo” è il refrain del Festival di Sanremo 2026. Quello che, per intenderci, sostituisce ‘Tutta l’Italia, tutta l’Italia”. Mentre ‘Tutta l’Italia’ di Gabry Ponte faceva parte di una canzone già esistente, la “sigla” del Festival di Sanremo 2026 è stata realizzata ad hoc. Anzi, quasi ad hoc. Visto che la canzone esisteva già, ma con un testo differente. Chi l’ha modificato? Per quale motivo? 

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Chi canta la sigla di Sanremo 2026 

A cantare la sigla del Festival di Sanremo 2026 è Welo, al secolo Manuel Mariano. Il cantautore salentino 26enne ha partecipato a Sanremo Giovani, non riuscendo però a raggiungere la finalissima di Sarà Sanremo. A vincere la competizione sono stati Angelica Bove e Nicolò Filippucci, che saranno in gara fra le Nuove Proposte proprio sul palco dell’Ariston. E proprio subito dopo l’eliminazione dal talent show è arrivata la proposta del direttore artistico e conduttore Carlo Conti: rendere ‘Emigrato’, la canzone che Welo aveva presentato sul palco di Sanremo Giovani, il jingle ufficiale del Sanremo 2026 dei Big.

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Di cosa parla ‘Emigrato’

"Io sono uno che vive e scrive, quindi un po’ di autobiografia nei miei brani c’è. Ma racconto anche storie che vivo tramite i miei amici e Lecce, che è la mia città” aveva spiegato Manuel Mariano, in arte Welo. ‘Emigrato’ è un brano che racconta le difficoltà di chi deve lasciare la propria terra per cercare di crearsi una condizione di vita migliore. Tuttavia lo fa con quell’ironia che rende tutto meno pesante.

E proprio in questo solco, Welo sui social network da qualche giorno ha dato vita a un divertente racconto del suo “viaggio verso Sanremo”. In fondo tutto sommato, anche se non in gara, Welo sul palco del Teatro Ariston sarà protagonista e la sua voce sarà ascoltata dal pubblico italiano ben oltre i semplici 3-4 minuti di una comparsata.

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