La derisione di Teheran sui diritti
Gli ayatollah forse hanno letto Montesquieu e ora ne fanno la parodia. Nel 1721 il filosofo immaginò due persiani a Parigi, Usbek e Rica, guardavano gli occidentali con occhi stranieri e ne smontavano le manie: il re, il papa, le mode, i caffè dove si discute di tutto. Il persiano era uno specchio, e lo specchio faceva ridere l’Europa di se stessa. Tre secoli dopo il trucco torna, ma stavolta lo maneggia Teheran. Eccole allora le nuove Lettere persiane, con una dose di terrore cinico e surreale.........
