La natura ha dei limiti che vanno rispettati
Gentile Direttore Feltri, da giorni penso alla tragedia dei sub italiani morti nelle acque delle Maldive e non riesco a liberarmi da un’immagine che mi perseguita. Quella di una madre che, dopo avere condiviso con la figlia la passione per il mare e le immersioni, si rende conto improvvisamente che proprio quella scelta le costerà la vita. Mi domando che cosa si provi in quei momenti laggiù, nel buio di una grotta sommersa, quando capisci che l’uscita non si trova più, che l’ossigeno sta finendo e che non ci sarà salvezza. Mi domando anche se oggi non stiamo perdendo il senso del limite, l’idea che la natura non sia un parco giochi ma una forza immensa che può uccidere. Lei che idea si è fatto di questa tragedia?
Cara Paola, questa vicenda mi ha colpito profondamente perché contiene uno degli aspetti più atroci che un essere umano possa immaginare: la consapevolezza della morte che arriva lentamente. Non un colpo improvviso,........
