La morte ormai si filma. Invece bisognerebbe tacere
Gentile Direttore Feltri,ho letto la notizia del giovane che, davanti alla scena di un incidente mortale, invece di prestare soccorso o restare in silenzio, ha pensato di girare un video e di commentarlo ridendo. Come siamo arrivati al punto che, di fronte alla morte di una ragazza, qualcuno senta il bisogno di trasformare tutto in contenuto da condividere? Possibile che l'istinto di apparire abbia ormai preso il posto dell'istinto di aiutare?
Cara Giorgia,la tua domanda contiene una verità amara. Non mi interessa infierire su quel ragazzo. Non conosco il suo cuore, non conosco la sua storia, non so se abbia agito per stupidità, per immaturità, per shock o per una combinazione di tutte queste cose. Saranno altri a giudicarlo. A me interessa il fenomeno che questo episodio rappresenta. Ciò che mi ha colpito non è soltanto il video. È il fatto che qualcuno abbia ritenuto naturale registrarlo.
Una ragazza di ventitré anni ha appena perso la vita. Un'altra è........
