C'è chi sceglie il male e non è affatto follia
Gentile Direttore Feltri, pare che il giudice abbia riconosciuto la lucidità dell'attentatore di Modena. Eppure in televisione continuiamo a sentire parlare di confusione mentale, di disturbi psichiatrici, di vuoti di memoria. C'è chi sostiene addirittura che bisogna credere alle sue parole perché sarebbe malato. Ma allora dove sta la verità? Possibile che ogni volta si debba trasformare un attentatore in uno squilibrato incapace di intendere e di volere?
Caro Gianluca, non occorre essere psichiatri, criminologi o premi Nobel per comprendere ciò che appare........
