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"La maternità non è tutta rosa e fiori. Cosa vuol dire essere una mamma onesta sui social"

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14.01.2026

Onesta è una parola che ricorre spesso nel linguaggio di Carlotta Manni, mamma di Stella, content creator e figura di riferimento sui social network sul tema della maternità e della genitorialità. Onesta perché è così che Carlotta ha voluto raccontare la sua storia, una di quelle che racchiudono più vite in una: sei anni vissuti a New York poi il ritorno forzato in Italia, il trasferimento ad Aruba per inseguire un altro sogno poi il rientro in pianta stabile a Viterbo per cominciare una nuova vita. Carlotta è onesta nel modo di parlare e raccontarsi, di quella onestà che non ti indora la pillola, che non gira intorno al problema ma piuttosto ti dice le cose come stanno, con schiettezza. Il suo percorso su Instagram nasce nel 2020, Carlotta aveva già lasciato New York - dove ha vissuto per diversi anni - portandosi dietro un bagaglio pesante fatto di sogni non realizzati, una bambina di pochi mesi, Stella, due cani, un trasloco internazionale e un marito, Gianmarco, costretto a rimanere nella Grande Mela a lavorare per poter pagare gli affitti arretrati.

"Rientrata in Italia mi sono trovata che non potevo lavorare fuori casa, Stella era una bambina ad alto contatto e non avevo aiuti, quindi ero impossibilitata a fare qualsiasi cosa. Mi stavo dedicando al mio profilo Instagram, pensando di aprire un piccolo store online. In realtà poi ho visto che i social erano anche la mia valvola di sfogo e servivano in primis a me; mi accorgevo che quello che vivevo io non era solo mio, cioè che la maternità non è tutta rosa e fiori. All'inizio il profilo era più di divulgazione, perché sono una persona a cui piace informarsi, sapere, essere aggiornata sugli argomenti, per cui avevo iniziato a condividere informazioni con le mamme e questo veniva apprezzato. Poi, essendo anche un mio spazio, ho iniziato a parlare anche di quello che io provavo e sentivo e mi sono accorta che c'erano tante persone che provavano le stesse cose, che mi ringraziavano perché si sentivano capite e non giudicate. Questo mi ha dato la spinta. Ho pensato: "Non solo io posso sentirmi meno sola, condividendo la mia esperienza di mamma, ma posso anche aiutare persone che si sono sentite sole come me".

C'è stato un video, un post che ha segnato un punto di svolta nel tuo percorso social?

Quando io ho iniziato i reel non erano ancora molto usati, andavano molto di più i post fotografici. Infatti quando ho aperto il profilo io scrivevo dei pensieri e pubblicavo delle foto di Stella. Poi, con la divulgazione, successivamente sono subentrati i reel, ecco in quel periodo c'è stato un video che è stata - diciamo così - una svolta: un reel nel quale mi sono esposta un po' di più. Avevo una serie di video e foto in cui piangevo con Stella in braccio, contenuti che spesso vengono criticati sui social. Voglio precisare che non è che mi facessi sempre video mentre piangevo, qualcuno lo fa anche per esorcizzare il proprio momento no; fatto sta che vivevo h24 sola in casa con Stella, ero esausta e mi arrivavano messaggi da mio marito o mia sorella tipo "Come va?" e io rispondevo "va così", condividendo con loro una foto o un video mentre piangevo. Erano video per testimoniare cosa accadeva, non li avevo fatti con l'idea di........

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