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Venezia 83, giorno 10. Bechis e Asgari il Male tra sensi di colpa e sconforto

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12.09.2026

Ultima giornata, ultimo film italiano in Concorso. Dignitoso capitolo 2 di “Garage Olimpo”. Poi si chiude con l’Iran che annienta la voglia di vivere, oltre che a toglierla. E Fuori Concorso una specie di thriller Netflix, che poteva anche restare a casa.

“Ritorno a Buenos Aires” è un’ideale continuazione di “Garage Olimpo” che Marco Bechis portò a Cannes nel 1999, raccontando le bestiali atrocità della dittatura argentina e l’eliminazione di moltissimi antagonisti del regime, soprattutto giovani. Ora il regista italiano, che è nato a Santiago da madre cilena e ha vissuto a lungo a Buenos Aires, torna nei luoghi della mattanza, in quella prigione disumana con Mariano Guerra (Adriano Giannini in uno dei suoi personaggi più convincenti), richiamato da Torino per un processo orale che inchiodi gli aguzzini, nel frattempo arrestati. Mariano ha però un problema: rispetto a tanti ragazzi uccisi sotto tortura o, peggio, buttati vivi in mare da un aereo in volo, lui si è salvato. E i giudici si chiedono perché. Bechis rielabora stavolta la tragedia in chiave più intimistica, facendo........

© Il Gazzettino