24 ottobre
Oggi, ma nel 1897, a Palermo, Francesco Noto, capo del clan malavitoso dell’Olivuzza e formalmente giardiniere della tenuta di famiglia del potente Ignazio Florio junior in quella zona del capoluogo siciliano, assassinava a colpi di lupara Vincenzo Lo Porto e Giuseppe Caruso, due cocchieri ritenuti affiliati alla cosca che avevano osato ribellarsi. Poi occultava i cadaveri dei due “picciotti” nella grotta situata nel fondo Laganà. Il duplice omicidio uscirà fuori grazie alle confessioni di Francesco Siino, capo della cosca di Malaspina che miracolosamente sfuggirà all’ agguato del 24 ottobre 1899 che gli verrà teso dal rivale nella vendita dei........
