menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

L’obiettivo è dividerci

16 1
22.01.2026

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

L’atteggiamento antagonizzante di Trump nei confronti dell’Europa (vedi guerra dei dazi, spese per la difesa e Groenlandia) viene da molti attribuito alla sua personalità, al suo «bullismo», che lo porterebbe a compiere azioni difficili da comprendere dal punto di vista strategico. Ma come, si dice, nel mondo del XXI secolo non è ovvio che la principale minaccia per gli Stati Uniti venga dalla Cina? Non sarebbe più sensato cercare di rafforzare l’alleanza con i partner europei invece di antagonizzarli?
Prendiamo la Groenlandia: è chiaro che col riscaldamento globale sia rischioso lasciarla indifesa rispetto alle mire espansionistiche della Cina. È chiaro che una «sveglia» rispetto all’apparente inerzia europea fosse necessaria. Ma perché farlo in questo modo aggressivo («ci serve e ce la prenderemo»)?

Senza voler sminuire gli aspetti legati alla personalità del presidente americano, credo però che il suo atteggiamento abbia una spiegazione più razionale, come si capisce da........

© Corriere della Sera