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Cristina Comencini, la famiglia e altri disastri: «Porto a teatro la feroce intimità tra fratelli»

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06.03.2026

La badante non c'è e bisogna fare «I turni» con l'anziana madre: ci pensano Licia Maglietta, Iaia Forte e Andrea Renzi in in prima nazionale al Mercadante

Da sinistra Iaia Forte e Licia Maglietta

La famiglia è il «core business» della scrittura di Cristina Comencini, sia essa cinematografica, letteraria o teatrale. Figlia del grande Luigi, tra i creatori della cosiddetta «commedia all’italiana» e della napoletana Giulia Grifeo di Partanna, è una fuoriclasse del «lessico famigliare», lei che pubblicò il suo primo romanzo Le pagine strappate proprio grazie a Natalia Ginzburg e la scrittrice la incoraggiò a perseverare. Perseverando nell’indagine sulla feroce «bestia nel cuore», l’artista è arrivata fino a I turni, che debutta in prima nazionale al Mercadante che ne è anche il produttore fino al 15 marzo. «È importante puntare su testi contemporanei - ha detto il direttore del Nazionale Roberto Andò - lo si fa poco in Italia, ma non si può aspettare che diventino classici per produrli». Soprattutto se parlano di temi che toccano tutti: l’accudimento di un genitore anziano in un’Italia sempre più in invecchiamento e i mandati affidati dai genitori ai figli nella sceneggiatura della vita di ognuno di noi. 

«Ho spesso pensato - spiega Comencini - che il nostro ruolo nella famiglia prima e nella società poi, è sancito dal posto che occupiamo alla nascita, dalla bacchetta magica nelle mani dei genitori, appoggiata sulle fasce del neonato, che........

© Corriere del Mezzogiorno