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Lo spettro del fentanyl, l’alleanza tra i clan e il «cartello» messicano

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04.06.2026

La diffusione dello stupefacente che fa 100 mila morti l’anno negli Usa

Dalla criminalità globale alle criptovalute. Dal narcotraffico al «rischio concreto» dell’ingresso sul mercato napoletano e italiano del fentanyl, la droga che rende zombie. C’è un filo invisibile che collega le raffinerie clandestine nello stato di Jalisco (in Messico) alle strade di Scampia e ai capannoni industriali del basso Casertano. Un segnale d’allarme per la sicurezza nazionale: il fentanyl. La droga che negli Stati Uniti sta generando una strage silenziosa da centomila morti l’anno, in Italia è diventata la nuova frontiera di un’alleanza commerciale senza precedenti tra il «cartello» di Jalisco Nuova generazione (Cjng) e i clan della camorra.

Il rapporto tra i messicani e i napoletani è una partnership paritaria, un modello di business orizzontale dove i primi agiscono come broker globali della sintesi chimica e i secondi come la più efficiente rete di distribuzione capillare d’Europa. Le indagini della Dia e le recenti operazioni internazionali descrivono un sistema a incastro: il «cartello» gestisce la produzione transoceanica, mentre la camorra mette a disposizione i propri terminali........

© Corriere del Mezzogiorno