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Truffe agli anziani con la tecnica della telefonata del finto nipote: 5 condanne

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09.03.2026

La sentenza del Gup al termine del rito abbreviato. Lo schema era sempre lo stesso ed era mirato a colpire vittime da 70 fino ai 92 anni

Truffe agli anziani in tutta Italia: prime condanne per il gruppo napoletano guidato da Vincenzo Mazzola. Il gup del tribunale di Napoli Marco Discepolo ha condannato in primo grado con rito abbreviato i cinque imputati, tutti accusati di concorso in truffa aggravata ai danni di anziani. Nel corso delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli (settima sezione, procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli, sostituto Maurizio De Franchis), erano stati ricostruiti diversi episodi di truffa del finto nipote, organizzare dalla base operativa napoletana e messe in atto a Roma, in Puglia e nelle Marche. Lo schema era sempre lo stesso ed era mirato a colpire vittime da 70 fino ai 92 anni.

Il 54enne Vincenzo Mazzola, ritenuto il capo dell'organizzazione, è stato condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione. È ritenuto lui l'organizzatore anche delle varie trasferte fuori regione. I due giovani ritenuti i coordinatori delle azioni sono stati ritenuti Andrea Montò, condannato a quattro anni e due mesi, ed il più giovane Enzo Vitale (appena 23enne), per il quale la pena è di sette anni, in cumulo con una precedente condanna già definitiva emessa dal tribunale di Roma per fatto analoghi. Condannati anche Gennaro Ugon (a due anni e otto mesi) e Marco Andretta (due anni e due mesi), entrambi ritenuti gli esecutori materiali delle truffe e membri delle batterie di trasfertisti. Ora tutti gli imputati potranno ricorrere in appello.

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9 marzo 2026 ( modifica il 9 marzo 2026 | 17:01)

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