Chiara Jaconis, i genitori del tredicenne che lanciò la statuetta a giudizio per omicidio
Chiara Jaconis morì a 30 anni perché colpita da un oggetto volato dal balcone nel cuore dei Quartieri Spagnoli. I genitori del bambino non imputabile sono accusati di omicidio colposo in concorso per omissione di vigilanza
Chiara Jaconis morì a 30 anni perché colpita da un oggetto volato dal balcone nel cuore dei Quartieri Spagnoli: sono stati rinviati a giudizio i genitori di un 13enne non imputabile. All'esito dell'udienza preliminare che è stata celebrata ieri mattina presso il tribunale di Napoli, sono finiti a processo due professionisti napoletani, accusati di omicidio colposo in concorso per omissione di vigilanza di minore.
I familiari di Chiara hanno raggiunto l'aula 213 per assistere all'udienza e si sono costituiti parte civile nel processo che partirà ad ottobre. Lo scorso aprile, la Procura di Napoli (pm Ciro Capasso e Valerio Barela) aveva chiesto il rinvio a giudizio.
Secondo la ricostruzione, Chiara Jaconis fu colpita alla testa da una pesante statuetta lasciata cadere da un'altezza di circa venti metri, mentre era insieme al fidanzato a passeggio in via Santa Teresella ai Quartieri Spagnoli. Era il 15 settembre 2024: la giovane, subito soccorsa, morì due giorni dopo il ricovero in ospedale.
La turista padovana........
