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Tutti in ritiro a Castel di Sangro, la «piccola Napoli» pronta ad accogliere squadra e tifosi

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07.06.2026

Un museo con i 16 trofei nell’anno del centenario. Il sindaco Caruso: siamo pronti

La chiamano la «piccola Napoli», «titolo» meritato sul campo. Perché da quando il club azzurro — anno 2020 — lha deciso di essere qui per la seconda tappa del ritiro precampionato, dopo Dimaro, la squadra di Aurelio De Laurentiis ha vinto una Coppa Italia, due scudetti ed una Supercoppa Italiana. Questione di feeling, dunque, ma anche di scaramanzia. Ecco perché la location è anche «sinonimo» di successo. Un successo che, grazie ai numeri che la città sangrina raggiunge d’estate quando il Napoli si ritrova da queste parti, costringe il Comune, guidato da Angelo Caruso, a rivedere di continuo i dati su Pil, presenze turistiche, denaro circolante, sviluppo urbanistico, numero di auto circolanti, tifosi pendolari e molto altro.

Numeri che anche nell’anno del secondo posto e della Supercoppa Italiana, si preannunciano «come al solito altissimi», racconta Caruso, sindaco di Castel di Sangro dal 2015 e anche della Provincia di l’Acquila, dal 2017. «Numeri che ci raccontano di un aumento ormai stabile e sistematico di presenze turistiche nell’ordine del 36%, sia a Castel di Sangro — lo scorso anno la sola Castello superò il 52% rispetto ai tempi ante-Napoli —, che a Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo», con circa 200mila presenze complessive annunciate solo qui, in città, a 783 metri sul livello del mare. Un successone, dunque, il binomio Napoli-Castel di Sangro, che ha fatto bene al club di De Laurentiis, ma molto, tanto anche alla cittadina abruzzese, da sempre, come le vicine Roccaraso e Rivisondoli, meta dei napoletani, moltissimi anche residenti da queste parti.

Sempre lo scorso anno, grazie all’arrivo degli azzurri, tra i comuni montani Castel di........

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