Gianluca Guida, da 30 anni direttore a Nisida: «Qui con 78 detenuti è una sfida quotidiana. Mare Fuori? È tv»
Nella struttura venti operatori e trenta agenti di polizia penitenziaria. Guida: «Per salvare i baby-criminali serve una strategia di 20 anni»
Di ciascun ragazzo conosce il nome, la storia, le debolezze, le potenzialità. Dosa sorrisi e incoraggiamenti dietro i quali c’è un rigore che non arretra. Gianluca Guida è direttore del carcere di Nisida da 30 anni. Ne aveva 29 quando per la prima volta ha varcato la soglia del penitenziario minorile circondato dal mare. E da allora porta avanti una sfida «che non sarebbe stata possibile senza il sostegno di una squadra compatta, ma anche di mia moglie. Sono fortunatissimo: ho avuto tanto e ho dato tanto». Guida tiene lo sguardo dritto sull’obiettivo: «Non possiamo salvare questi ragazzi, nel senso che generalmente si intende, ma possiamo dare loro delle opportunità». Intanto si spinge nei laboratori dove il rapper Lucariello fa lezione ad un gruppo di giovani detenuti fra cui due gemelli (omozigoti) del Borgo Sant’Antonio e si spinge fino a un belvedere mozzafiato sul quale i ragazzi allungano lo sguardo. Sono tutti coinvolti in lezioni scolastiche oltre che in laboratori di rap, di musica, corsi di cucina, nella gestione della mensa. Ciascuno di loro deve tenere pulita la propria cella e, a chi si distingue per buona condotta, viene affidata la cura dei giardini dell’isolotto che affaccia sul Golfo dove approderà l’America’s Cup. Dove si respira una idea di libertà palpabile e dove l’odore del........
