Goldman Sachs e i “Due Mediterranei”: perché la Spagna corre e l’Italia resta indietro
Un recente documento di Goldman Sachs Research ha richiamato l’attenzione su una trasformazione ormai difficile da considerare soltanto congiunturale: nel 2026 la Spagna dovrebbe crescere del 2,1%, circa tre volte il ritmo dell’area UE, mentre l’Italia dovrebbe fermarsi, secondo la Banca d’Italia, intorno allo 0,5-0,6%. Ma ancora più del dato sulla crescita colpisce la diagnosi di Goldman Sachs: dal 2021 la Spagna registra il maggiore incremento della produttività per occupato e per ora lavorata tra le quattro maggiori economie dell’Unione europea; ed è forse questo il punto da cui partire per comprendere l’esistenza di “due Mediterranei”.
Per decenni Italia e Spagna sono state considerate economie quasi gemelle: turismo, costruzioni, piccola impresa, disoccupazione elevata, squilibri territoriali. Oggi, però, le loro traiettorie stanno divergendo ed è un percorso che arriva da lontano. Dopo la crisi immobiliare e bancaria del 2008-2012, la Spagna ha progressivamente ristrutturato il sistema finanziario, ridotto gli squilibri accumulati negli anni della bolla, modificato il mercato del lavoro e cercato di spostare risorse verso settori esportatori, servizi avanzati, digitale ed energia. I governi successivi, pur con orientamenti politici diversi, hanno aggiunto nuovi tasselli: investimenti europei, transizione energetica, digitalizzazione, politiche del lavoro ancora più innovative rispetto alle precedenti, attrazione del capitale umano e maggiore apertura all’immigrazione. Il risultato è una programmazione economica di sistema, in cui le politiche industriali, energetiche, del lavoro e della formazione tendono a convergere in una stessa direzione.
Il PNRR spagnolo è entrato in questo percorso più che inaugurarne uno nuovo. Il capitolo REPowerEU non mira soltanto a produrre energia più pulita, ma anche a costruire, attorno alla transizione energetica, nuove filiere industriali e tecnologiche. Questo contribuisce anche a spiegare una caratteristica evidenziata da Goldman Sachs: pur essendo la Spagna anch’essa importatrice di energia, è oggi la meno esposta, tra le quattro maggiori economie europee, agli shock degli idrocarburi.........
