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La ricerca storica parte da James Bond. Il libro di Raffaele Romano

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La ricerca storica ha fatto passi da gigante nel mondo anche se in Italia le case editrici sono rimaste ferme ad autori non specializzati ma generici. È importante sottolineare che la “Storia”, quella vera, si basa su atti e fatti documentali e non su pettegolezzi o peggio ancora su pregiudizi. Ha diversi ed amplissimi capitoli di cui gli storici veri possono seguirne al massimo uno. I suoi principali capitoli sono: la Preistoria che parte dal 3.000 A.C., l’Età Antica fino alla caduta dell’Impero Romano d’occidente nel 476 D.C., il Medio Evo dal 477 D.C. alla scoperta dell’America, l’Età Moderna dal 1493 alla Rivoluzione francese del 1789, la Storia Contemporanea dal 1790 ad oggi. All’interno di ognuno di questi periodi ci sono una grande quantità di settori per cui è bene diffidare di chi si occupa e addirittura osa scrivere libri di Storia contemporanea per passare facilmente a quella dell’antica Roma, poi a quella di Atene e Sparta per poi fare un passo nella religione cattolica con San Francesco e Dio onnipotente e, senza problemi, scrivere di Dante e Bettino Craxi con un altro occhio puntato su Benito Mussolini e la Prima Guerra mondiale. Non disdegnando la conduzione di trasmissioni televisive, serate teatrali e articoli sui giornali. Di questi soggetti tuttologi l’Italia è piena noi, invece, vorremmo parlarvi del tipo originale di storico che si basa sui documenti e, fra essi, c’è Raffaele Romano che scopre cose che ci fanno rivedere e ripensare quello che credevamo di sapere. Raffaele è giornalista e storico ed è membro da diversi anni del board dell’A.I.A.E. (Association Italian American Educators), un’Associazione di docenti universitari tutti italo americani a New York. Chi poteva, ad esempio, immaginare che il famoso James Bond è veramente esistito? Chi poteva solo sospettare che l’autore dei libri da cui sono stati tratti tutti i film si era Jan Lancaster Fleming agente dell’MI6 britannico? Chi poteva sospettare che lo stesso Fleming lavorava col vero Bond nei servizi segreti prima e durante la Seconda guerra mondiale? Era di nazionalità serba il nostro Bond, nome in codice Triciclo, si fece arruolare nell’Abwehr: Il servizio di intelligence militare nazista, diretto fino al 1944 dall’Ammiraglio Wilhelm Canaris mentre, in realtà, era un agente doppio al servizio di Sua Maestà britannica ed indirettamente degli Stati Uniti. Era figlio di una ricca ed influente famiglia serba e, da agente doppio, raggiunse un tale ed elevato grado di determinazione e di efficienza che comprese e svelò, senza che se ne vollero servire, segreti che gli Stati Uniti decisero di non servirsi. E fu veramente “Dandy e Playboy” come lo si vede nei film oltre che un incallito e perdente giocatore di “chemin de fer e poker”. Le sue parole. “Mi fermai a un tavolo dove si giocava al baccarà. Tra i giocatori riconobbi una delle mie bete noire, un lituano dall’aspetto insignificante ma molto ricco, di nome Bloch, particolarmente spavaldo. Non so cosa diavolo mi prese, forse fu il fatto che c’era Fleming alle mie spalle, ma quando Bloch proclamò “banque ouverte!”, annunciai con il tono più freddo e distaccato: “50mila dollari!”. Erano soldi che servivano a finanziare un’operazione”. Per chi volesse saperne di più può seguire l’evento in programmazione in tutta Italia. I primi due sono a Roma e a Città di Castello in Umbria, altri saranno aggiunti a breve.


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