DEM FLIP. L’ONDA BLU È UNO TSUNAMI
Il Congresso americano è democratico. L’onda blu ha rovesciato la Camera dei Rappresentanti prendendosi 255 seggi (maggioranza a 218) e lasciandone solo 180 ai repubblicani, e “flippando” anche il Senato con 54 seggi contro 44 dei repubblicani che ne perdono 6. I Dem ottengono anche 24 governatori contro 18 del GOP.
Numeri di una vittoria schiacciante che questa notte hanno sanzionato la politica dell’Amministrazione americana. L’affluenza molto grande fatta registrare dal voto anticipato attestatosi a più di 57 milioni di votanti con un aumento di 11 milioni rispetto al 2022, racconta di un dissenso che al di là dei temi caldi –andamento generale dell’economia, costo della vita, guerra nel Golfo, violenza della polizia di frontiera– si è concentrato contro la figura del presidente Donald Trump. Elon Musk ha riconosciuto: “Questa volta il mio laser spaziale per interferire nelle elezioni non ha funzionato”.
Sulla costa orientale i repubblicani conservano solo il baluardo della Florida. “Accetterò il risultato. Collaborerò con i Dem. Mi hanno già chiamato” ha detto in un post il presidente americano che su Truth ha voluto chiarire: “Non c’era il mio nome sulla scheda, altrimenti i Repubblicani avrebbero vinto”. Tra i primi commenti internazionali quelli di Cina e Iran. Mao Ning portavoce del ministero degli Esteri cinese: “Le elezioni sono una questione interna. Continueremo a collaborare con gli Stati Uniti”. Ghalibaf capo della delegazione iraniana impegnata nei colloqui sulla crisi del Golfo: “Gli americani hanno detto no alla guerra”. La Borsa. Alle 10.00 circa, ora italiana, i futures di Wall........
