La legge elettorale e i candidati teleguidati dai partiti
C’è qualcosa di curioso, e forse anche di preoccupante, nella nostra storia politica: in Italia cambiano spesso le leggi elettorali, ma sembra cambiare molto meno il rapporto tra partiti ed elettori.
A ogni stagione ci viene spiegato che la nuova legge sarà quella definitiva, capace di garantire governabilità, rappresentanza e stabilità. Poi cambiano le maggioranze, cambiano gli equilibri e torna puntuale la voglia di riscrivere le regole.
La domanda, allora, è inevitabile: stiamo cercando la legge migliore per il Paese o quella più conveniente per chi, in quel momento, può scriverla? In una democrazia le regole dovrebbero essere più forti dei giocatori. E soprattutto dovrebbero garantire al cittadino una cosa semplice: la possibilità di scegliere davvero. Qui nasce il problema dei candidati. Un conto è scegliere un partito,........
