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Portarsi la spiaggia “a casa”, c’è punizione e punizione

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01.07.2019

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’agronomo Valerio Montonati in merito ad un argomento che ha a che fare con la conservazione ambientale.

Da che mondo e mondo mamme e papà, nonni e nonne, zii e zie hanno portato a passeggio bimbi e bimbe lungo la battigia di spiagge, di cale e calette della nostra stupenda costa marina e, inevitabilmente, hanno raccolto, per la gioia dei pargoli se non per se stessi, qualche conchiglia, qualche sassolino o ciottolo levigato e con strane colorazioni, in striature, a macchie, od altre composizioni delle più strane, legni e sugheri sempre plasmati dall’azione delle acque, ossi di seppia (la conchiglia interna del gustoso Mollusco Cephalopode non la famosa e forse meno conosciuta raccolta di poesie di Eugenio Montale), frammenti vitrei anch’essi ben smerigliati, altri oggetti portati dal mare come concrezioni varie e tubetti di vermi marini, occhi da Santa Lucia [che non sono altro che l’opercolo di “Bolma rugosa” un Mollusco Gasteropode (uno dei tanti tipi di chiocciola di mare)], quelle “Palline di mare” o “Egagropilo” così frequenti sui nostri litorali e che altro non sono che agglomerati sferici dei residui fibrosi di piante marine dei generi Posidonia e Zostera, ad altro ed altro ancora. Talvolta non hanno resistito a raccogliere un campione di sabbie particolari, per colorazione e/o granulometria, a ricordo di memorabili giornate marine : passeggiate sul bagnasciuga e pennichelle scottanti”, tuffi, nuotate e gare di palline su piste tracciate sulla sabbia e lisciate in curve paraboliche improbabili….

Negli ultimi anni hanno fatto scalpore, sui giornali ed altri media, certe multe salatissime comminate ad ignari vacanzieri che, al rientro delle ferie, tanto per re – immergersi nella quotidianità delle stranezze del nostro amato paese (chiamiamole così per carità), passando da porti o, più spesso, aeroporti, si son visti sanzionare pesantemente, dopo il sequestro dei suddetti materiali, ed accusare dell’infame delitto ambientale di aver DEPREDATO la costa marina di........

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