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Porcini d’alta quota: un’occasione per una collaborazione internazionale

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16.07.2019

La scorsa settimana ho letto un interessante articolo pubblicato da ANSA circa misteriosi porcini rinvenuti da ricercatori svizzeri del Politecnico di Zurigo alla quota di 2400 m. sulle Alpi dell’Engadina presso gli impianti sciistici a monte del comune di Scuol.

Nell’articolo si legge che questi funghi, classificati come Boletus edulis (il porcino nostrano per intenderci) sarebbero frutto della simbiosi con il salice nano (Salix herbacea), un arbusto nano con fusti legnosi per lo più nascosti sotto terra che cresce ad altitudini elevate, comunque al limite o al di sopra del limite altitudinale per le specie arboree.

Il fatto mi sembra interessante e, visti gli interrogativi che si potrebbero sollevare, considerata l’anomalia del genere interessato (Salix) non proprio nell’elenco primario delle specie note come simbionti di B. edulis, sarebbe l’occasione per un........

© Varese News