We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

“E se a salvarci fosse la prossima ‘mini’ glaciazione?”

2 2 0
14.02.2020

La prossima mini-glaciazione ci salverà dagli effetti del cambiamento climatico?

L’andamento ancora una volta anomalo di questo inverno, il susseguirsi di tempeste più simili agli uragani tropicali che alle intense, care e vecchie perturbazioni di “Bernacchiana …” memoria, come Ciara che ha colpito il nord Europa nei giorni scorsi e le nostre regioni nelle ultime ore (inclusa Luino sconvolta da venti intensissimi) o Vaia che nell’autunno 2018 ha spianato interi lembi di abetine alpine, l’evidente ritrarsi dei ghiacciai alpini e non solo, testimoniano che il cambiamento climatico è ormai un fatto conclamato piuttosto un’ipotesi da meteorologo “Visionario” nonostante non ci sia una perfetta unanimità di giudizi. I rilievi sistematici delle temperature (in costante crescita da decenni) e della concentrazione di anidride carbonica (CO2) in atmosfera, che ha superato le 400 ppm (parti per milione) contro le 280 precedenti alla seconda rivoluzione industriale (seconda metà dell’ ‘800), confermerebbero la stretta correlazione tra l’incremento di questo gas e la conservazione del calore sul globo terrestre tramite il così detto “Effetto serra”.

Questa dicitura prende spunto da quanto accade nelle classiche serre schermate da vetri : il calore immagazzinato grazie all’irraggiamento solare (che emette su varie lunghezze d’onda, dall’ultra violetto molto energetico all’infrarosso caldo) viene riemesso dal substrato riscaldato (pavimento, vasi degli agrumi, bancali per la coltivazione di primule, andane per la coltivazione di pomodorini) sotto forma di radiazione infrarossa che non oltrepassa le vetrate che la riflettono e così via (da qui il tepore che si riscontra nelle serre anche in giornate invernali, purché........

© Varese News