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“Varesini, è il momento della difesa dei poveri e degli anziani”

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13.01.2020

Nel grande mare della letteratura italiana ho pescato meno di quanto avrei dovuto, moltissimo però ho letto anche negli anni giovani che mi hanno visto scoprire e varcare anche confini letterari stranieri per incursioni spesso dedicate alla ricerca di autori che erano stati vietati dal regime fascista.

Mi sono piaciuti molti autori, tra gli italici invece non ho amato, si era al tempo delle medie superiori, il Manzoni. Furono un rifiuto, una ottusità che vennero meno quando Piero Collina, scrittore lariano, conobbe la fama con i suoi Promessi Sposi tradotti in dialetto comasco. Mi divertii molto e ricordo che subito dopo rilessi l’originale, che mi piacque perché avevo finalmente compreso a fondo l’autore e molto meglio uno dei personaggi fondamentali del romanzo, l’Innominato. Che Piero Collina nella sua versione aveva felicemente ribattezzato Disiminga.

A Varese nella mia attività non ho incontrato mai degli Innominati, ma solo gente speciale e positiva che alla luce del sole ha........

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