Bloccati dalla guerra in Medio Oriente, odissea per rientrare dalle Maldive |
Per colpa della guerra in Iran si sono visti prolungare la vacanza di una settimana, alle Maldive. Ma il paradiso ormai era diventato inferno, perché non riuscivano a tornare a casa. Protagonista il consigliere comunale e informatico Nicola Fantin, 32 anni, che aveva deciso con i suoi amici di concedersi una vacanza alle isole Maldive. Nel frattempo però è scoppiata la guerra e non c’erano più volti disponibili con scalo a Dubai per rientrare in Italia. Con Alessia, Daniele e Chiara, tutti residenti a Meduna, Fantin si è trovato come si suol dire in “braghe di tela”.
«Non sapevo più cosa fare – ha detto – ho chiesto aiuto al sindaco». Sicuramente Arnaldo Pitton, in grande segreto, non poteva restare senza fare nulla. «Con lo spazio aereo chiuso non si poteva fare granchè. Allora ho bussato a tutte le porte – ricorda il primo cittadino di Meduna – ho contattato la Prefettura di Treviso e infine la Farnesina».
Sono iniziate trattative durate quasi una settimana. I soldi sulle carte di credito stavano per finire, c’era la concreta possibilità che le persone restassero alle Maldive per settimane. Così non è stato, fortunatamente. L’unità di crisi della Farnesina ha proposto un viaggio tortuoso, ma sicuro. Queste le tappe: dalle Maldive all’India, dall’India scalo in Arabia Saudita a Gedda. Poi da qui alla Turchia e infine il messaggio tanto atteso, dalla Turchia a Venezia. In tutto 2 giorni di viaggio, 50 ore. Domenica mattina 8 marzo, all’alba, ad accogliere Fantin e gli altri ragazzi c’era il sindaco in persona, Arnaldo Pitton.