Condannato per una rapina, fa scattare il falso allarme: «C’è una bomba in tribunale»

Nell’ottobre di tre anni fa chiamò di mattina la sala operativa della questura di Treviso, dicendo di essere un pakistano e avvisando che alle 11 di quel giorno sarebbe scoppiata una bomba in tribunale a Treviso.

Peccato che, nonostante il numero schermato, avesse usato il proprio cellulare venendo così presto identificato e denunciato per procurato allarme. Si trattò dell’ennesimo falso allarme bomba, l’ultimo in ordine cronologico al tribunale di Treviso.

Tutto il personale e i cittadini furono costretti a uscire, le udienze vennero interrotte e sul posto arrivarono gli artificieri che, naturalmente, non trovarono nemmeno l’ombra dell’ipotetico ordigno.

Per quel........

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