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Crisi Electrolux, l’analisi dell’imprenditore: «L’Europa cambi strada oppure ci faremo male»

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«Quello che sta accadendo ad Electrolux non riflette un problema dell’azienda ma è una questione strutturale. Se come europei non interveniamo per salvaguardare la nostra industria, nel giro di qualche anno ci faremo male per davvero». Francesco Casoli è uno degli ultimi imprenditori italiani rimasti nel settore dei grandi elettrodomestici.

È presidente esecutivo e azionista di maggioranza della Elica di Fabriano, azienda quotata in Borsa da 460 milioni di ricavi, leader al mondo nel settore delle cappe aspiranti e protagonista, negli ultimi anni, di un’evoluzione che l’ha portata ad espandersi in altri prodotti, come i piani aspiranti a induzione, i forni, le cantinette, tutti collocati nell’alto di gamma.

La storia di due grandi marchi nati in provincia, da botteghe artigiane a colossi industriali con migliaia di dipendenti. Oggi Electrolux annuncia 1.700 esuberi negli stabilimenti italiani di Porcia e Susegana

Presidente, che cosa intende per problema strutturale?

«Il piano annunciato fa venire alla luce questioni che l’Europa ha cercato di nascondere sotto il tappeto. Come produttori siamo ben contenti di portare sulle spalle il fardello che ci è stato caricato........

© Tribuna di Treviso