Montebelluna in balia dei baby rapinatori |
Sono giovanissimi, praticamente dei bambini. Ma in una settimana hanno inanellato imprese degne del curriculum criminale di un adulto. D’altra parte è da loro che hanno imparato la spregiudicatezza, la prepotenza e la mancanza di paura per l’uso della violenza.
Montebelluna è in balia di una banda di tredicenni, maschi e femmine (uno avrebbe addirittura solo undici anni), che sta rovinando le feste di Natale ai ragazzini della città. Si aggirano nelle piazze e vicino alle giostre, scelgono la vittima e colpiscono. In qualche caso si trovano di fronte alla resistenza delle vittime, altre volte riescono a portare a casa il bottino. Ma il sospetto è che i quattro colpi dell’ultima settimana non siano gli unici.
Due ragazzini, per esempio, non hanno confessato per giorni di aver subito la rapina. Avevano paura di ritorsioni. Comprensibile. E come loro potrebbero essercene altri. Di fronte a tutto questo la città non sa come fermarli. Però sta reagendo, in forme diverse.
Un giostraio lo ha fatto fisicamente, è intervenuto e ha fermato una rapina. I carabinieri li hanno identificati, ma a quell’età non si è imputabili. La politica si interroga e propone, a volte in modo disordinato. Le famiglie delle vittime alzano le antenne, quelle dei baby rapinatori invece si voltano dall’altra parte.
Domenica 28 dicembre al palaghiaccio erano in tre: un ragazzino e due ragazzine. Attorno alle 17 hanno avvicinati altri due ragazzi di 14 anni, che stavano chiacchierando. Hanno cominciato ad insultarli e a minacciarli di picchiarli. Da uno si sono fatti consegnare il portafoglio, dall’alto il telefonino, che sotto la cover aveva anche 5 euro.
Poi se ne sono andati tranquillamente, mentre i taglieggiati scappavano. Un episodio che i due però hanno tenuto in segreto per giorni.........