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No, il Pianeta non lo salviamo noi. Che cosa c’è nel nuovo numero di Tempi

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12.09.2019

[atfo]

La tutela dell’ambiente? Una cosa sacrosanta. Ma il catastrofismo alla Greta Thunberg e le crociate ecologiche non serviranno a nulla, se non ad arricchire pochi affaristi a spese di tutti. Sui cambiamenti climatici e la lotta all’inquinamento ci vuole «più umiltà e meno ideologia», come recita la copertina del numero di settembre di Tempi. «L’uomo non è il padrone del mondo e nemmeno il suo cancro». Insomma, «toglietevi dalla testa di salvare il Pianeta». Recuperiamo l’uso della ragione senza «soccombere alla religione ambientalista». Sarà molto meglio anche per la difesa della Terra.

Ad affrontare di petto per Tempi l’argomento della copertina, senza reticenze e con riflessioni e numeri basati sui fatti invece che su allarmi e retorica, sono Francesco Bernardi, ingegnere nucleare e imprenditore dell’energia, e Ernesto Pedrocchi, professore emerito del Politecnico di Milano che ha studiato e insegnato per oltre cinquant’anni le tematiche ambientali che oggi terrorizzano gran parte dell’opinione pubblica.

Nel nuovo numero del mensile, inoltre, Tempi indaga a fondo sulle tensioni che agitano la Chiesa ormai su diversi fronti (Istituto Giovanni Paolo II, eutanasia e bioetica, Sinodo sull’Amazzonia, emergenza immigrazione), con l’obiettivo di comprenderne le vere ragioni scatenanti e la reale posta in gioco, non appena a livello di potere, ma per la vita e la coscienza di tutti i cattolici. Interventi di Jaun-José Perez-Soba, Roberto Colombo,........

© Tempi