“Pillion”, amore gay “senza freni” ma soprattutto senza coraggio

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“Pillion”, amore gay “senza freni” ma soprattutto senza coraggio

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Pillion - Amore senza freni ★★ Di Harry LightonDove vederlo: al cinema Ho capito a metà film il titolo. In effetti potevo cercare su Google. “Pillion” è il sellino posteriore della moto e quindi anche il passeggero. Perché il film, che si presenta tanto ruvido e zozzo, prende le mosse da una storia da soap opera gay: tizio in motocicletta muscoloso e tatuato se ne va in giro con altri amici motociclisti tutti muscolosi. A un certo punto, sotto Natale, sceglie il suo compagno, un corista dalla faccia emaciata e i denti storti che gli farà da schiavo. Gli pulisce casa, gli cucina, gli allaccia le stringhe e dorme non a letto con lui ma sullo zerbino. E, poi, ma non sempre, fa le zozzerie c...

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