Il “prezzo” della guerra in Iran. «Asia ed Europa sono gli anelli deboli della catena»

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Il “prezzo” della guerra in Iran. «Asia ed Europa sono gli anelli deboli della catena»

Gianclaudio Torlizzi, giornalista specializzato nei mercati delle materie prime (ha fondato la società di consulenza T-Commodity), è consigliere per il ministro della Difesa Guido Crosetto per l’analisi strategica dell’impatto delle materie prime e dei materiali rari sulla supply chain e sul comparto industriale della Difesa. Abbiamo chiesto a lui di fare il punto sulle conseguenze che la guerra in Iran avrà su questo settore cruciale dell’economia mondiale e di chiarire il ruolo dei diversi attori nella crisi. Perché nonostante siano state rilasciate le scorte di emergenza di molti paesi il prezzo del petrolio non diminuisce?Le riserve strategiche servono a coprire disruption di breve durata — sono un antidolorifico, non una cura. Il mercato non prezza il barile di oggi, prezza quello a tre mesi. Con 16 milioni di barili al giorno di flussi a rischio per una chiusura totale di Hormuz, nessun rilascio di riserve — per quanto coordinato — riesce a compensare strutturalmente la situazion...

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